Sì. In tali province comunque è ancora in vigore il vecchio articolo 14 della legge n. 328 del 2000 che disciplinava i “progetti individuali” e molti principi oggi presenti nella riforma erano già applicati per i precedenti progetti.
Specie a seguito di varie pronunce giudiziali, i vecchi “progetti individuali” dovevano:
- partire dalla valutazione multidimensionale e identificare i conseguenti sostegni da attivare;
- prevedere sostegni anche per il nucleo familiare (caregiver, ecc.);
- prevedere l’allineamento degli obiettivi e degli approcci tra i vari sostegni attivati nei diversi ambiti (sociale, sanitario, ecc.) per garantire uno sviluppo unitario e coerente del percorso di vita;
- individuare risorse umane, professionali, tecnologiche, strumentali ed economiche per costruire i vari sostegni;
- individuare un responsabile dell’attuazione del progetto che curi l’andamento del progetto e il coordinamento tra i vari servizi.
Nelle province in sperimentazione si segue in maniera specifica la disciplina più dettagliata prevista dal Capo III del decreto legislativo n. 62 del 2024 (per esempio, riguardo alla composizione dell’unità di valutazione multidimensionale che analizza i bisogni di sostegno della persona, che invece prima era lasciato nella sua individuazione totalmente ai territori).